venerdì 31 gennaio 2014

CORNICI IN PELLE




Anni fa, mentre facevo visita ad una mia amica che  lavorava nel settore dei pellami  mi feci regalare dei ritagli di pelle colorata che sarebbero stati buttati via. Strisce di varie dimensioni e lunghezze e di diversi tipi di pellame diversi.
Non ho mai saputo cosa fare con questi. Ritagli fino a quando un giorno ho avuto una ispirazione. Realzzare delle cornici per appendere foto della mia famiglia.
Ho utilizzato delle cornici Ikea quelle in pino grezzo.
Ho smontato il vetro ed ho appoggiato la cornice sopra ad tavolo. Sotto alla cornice ho messo un panno spesso pari .
Ho preparato  i vari pezzetti  a misura della cornice ed ho steso sia sulla pelle che sul legno un leggero strato di colla bostik ,ho aspettato circa 5 minuti poi li ha attaccati insieme, avendo cura di tenere vicinissimi i vari pezzettini fra di loro.
Alla fine con un martellino leggero ho picchiettato ripetutamente  la pelle affinche’ aderisse bene.
Ho poi attaccato con chiodini e martello il gancino per appendere il nuovo quadro porta foto.



mercoledì 29 gennaio 2014

LA STUFA ECONOMICA


La stufa economica…….chissa ‘ quanti di voi la conoscono !
Io ho la fortuna di poosederne una ancora perfettamente funzionante. Adoro utilizzarla ! Mi ricorda quando ero piccola ed andavamo in montagna.
Sono contenta che anche la nostra bambina sappia che cosa e' e come funziona.
Il nome “stufa economica” penso derivi dal fatto che con essa puoi fare diverse cose_ quindi economizzare e risparmiare.
Con la stufa economica si puo’ cucinare normalmente sui cerchi oppure utlizzando il forno .
Si puo’ scaldare l’acqua dentro la “ caldereina” _ asciugare i panni stendendoli nell’apposito strumento agganciato al tubo_ scaldare l’ambiente.
Ogni tanto  cuocio il mio pane  fatto con pasta madre_ nel forno della stufa e devo dire che la croccantezza  e consistenza sono diversi_ migliori.


Poi periodicamente il mio Maritino master  sgrigliatore_ diventa master chef e mi cucina delle patate arrosto cotte sempre nel forno della stufa _ che sono la fine del mondo.




martedì 28 gennaio 2014

IL QUADRO CON MANIGLIE CHE DIVENTA UN VASSOIO





Ho passato  un periodo della mia vita, in cui ricamare era il mio passatempo preferito. Mi rilassava e non mi faceva pensare a nulla.
Ho iniziato fin da ragazzina durante le vacanze estive in montagna ( a Palagano ) durante  le quali frequentavo un corso di ricamo dalle Suore Francescane del paese.
Bei momenti trascorsi insieme ad amichette nelle sale del convento o in giardino. Di quei momenti ricordo la quiete e la tranquillita’  nonche’  le succolente merende che facevo a meta’ mattinata.
Uscivo dal convento ed andavo al forno ad acquistare una "focaccina " salata di forma tonda,  che mi facevo tagliare  e successivamente riempivo con una vaschetta di nutella. Buon gustaia fin da piccola !!
In quel periodo ricamai una serie di centrini a punto intaglio ed una tovaglietta da the in tela Aida che mia madre mi aveva cucito insieme ad i tovaglioli  ed io ricamata a punto croce.

Imparata  la tecnica, l’ho poi rispolverata  dopo i 22 anni circa. Sempre in estate,  nella pausa pomeridiana o la sera dopo cena,  ricamavo.
Era come una necessita’, punto dopo punto con tanta passione vedevo nascere fra le mie mani dei piccoli capolavori.
Uno di questi e’ il quadro vassoio che vi ho mostrato in foto.
L'ho realizzato circa 30 anni fa,  quando le mie passioni erano ancora poche.
Se devo essere sincera, non lo ho usato tante volte,  perche’ spesso mi dimentico di averlo, ma quando andai dal corniciaio per  farlo  incorniciare ero veramente molto contenta.


Le maniglie , penso che poi le attacco’ il mio papa’,  non ricordo esattamente.

lunedì 27 gennaio 2014

NATURA MORTA E "CA' DI COSTRI " PALAGANO




Fra le varie tecniche che ho sperimentato, dopo la tempera,  ci fu l’olio.
Ricordo ancora che andavo a caccia di colori nei negozi specializzati che un tempo  si trovavano nella nosta citta’ . Ho il ricordo di una mesticheria in piazza Mazzini accanto alla Sinagoga, un  ricordo vago ma piacevole. Dipingere ad olio era inebriante in tutti i sensi. L'odore dell'olio di lino cotto. Ancora oggi se lo sento mi si apre una finestra olfattiva della memoriaa. Mio papa' mi aveva costruito una valigetta porta colori e porta pennelli modificando una cassetta di legno che si regalano per natale piene di vini. Ancora oggi la conservo anche se in realta' e' tanto tempo che non la apro piu'.
Quindi parliamo di tanti anni fa’ forse anche 30 …chissa. . . . .
Lo si puo’ vedere anche dalle firme con cui siglavo i miei quadri.


Questo quadro ora troneggia nell'ingresso della mia mamma. Ora se lo guardo l'occhi cade immediatamente alla sbagliata prospettiva del tetto, ma quando lo dipinsi non me ne accorsi.
Ero in montagna a Palagano (Mo) era estate e cio' che rappresentai era un borgo che si chiamava Caì' di Costri. 
Oggi e' in parte crollato ,l a torre non esiste piu'. Ricordo le ore trascorse all'aperto ad osservare quel borgo, io la mia tela, i miei pennelli ed i miei pensieri. 
Buffa anche la firma  . . . . per esteso.

PORTA FOTO



Anni  fa feci un  corso per decupage. In quella occasione imparai la tecnica che prima di allora non conoscevo. Successivamente l’ho  sperimentata personalmente  e creato  oggetti personalizzati.
Questi sono dei porta foto che ho realizzato nel 2005.
Quell’anno fu il regalo di natale per diversi ns. amici.
Materiale occorrente:
cartoncino rigido alto 2-3 mm
carta risodi due tonalita’ diverse
colla per carta
pennello
cutter
foglio di plastica trasparente
righello
matita
decorazioni a piacere
colla a caldo 
Esecuzione:
Con il righello disegnare un rettangolo della misura che si desidera. Disegnarne una cornice che abbia il contorno piu’ piccolo di circa 1 cm  del rettangolo e dello spessore che desiderate.
Ritagliare due  rettangoli di carta riso , uno esattamente uguale al cartone l’altro piu’ largo di cm 1,5.
Incollare con la colla aiutandosi con il pennello prima la parte piu’ grande sul cartone e ripiegare dietro la parte eccedente.
Poi copire con il pezzo a misura la parte dove e’ stata ripiegata la carta,
In questo modo avrete fatto lo schienale del porta foto.
Rivestire anche la cornice con la stessa tecnica di prima magari usando un colore diverso.
Attendere che si asciughi il tutto.
Preparare una forma per fare ‘appoggio. Guardate la vase d’appoggio di un porta foto che sicuramente avrete in casa e rivestirlo sempre con la stessa tecnica.
Piegare la parte piu’ sottile per una lunghezza di circa cm 2. che andra’ incollato al retro del porta foto.
Incollare in modo che sia centrata,  solamente  tre lati della cornice sul rettangolo . Il lato corto libero servita’ per infilare la foto.
Tagliare la pellicola trasparente leggermente piu’ grande del buco porta foto ed infilatelo dentro. La sua funzione sara’ quella di proteggere la foto,



Decorare a piacere la cornice. Utilizzate la colla a caldo perche' piu' duratura,

domenica 26 gennaio 2014

ACQUERELLI CON BASE IN LEGNO







Anno 2010
Acquerelli con base in legno,
I legni utilizzati sono quelli che i vacanza raccolgo sulla spiaggia.
Li ho incollati con colla a caldo su base in cartone rivestita con tela juta.
I legnetti sono attaccati vicini ed in mezzo ho infilato la cartolina che ho dipinto ad acquerello.
 Questi li ho realizzati anni fa per un mercatino di beneficenza della scuola d’infanzia della nostra  Bambina.

Li ho poi confezionati  e riposti in un espositore realizzato con una cassetta di legno per frutta_ dipinta con colore acrilico.


8.OOO VISITE AL MIO BLOG





E' con immenso piacere che vi informo che ho raggiunto un'altro traguardo . Il mio blog si sta diffondendo...... sono tante le persone che lo visitano e moltissime in paesi lontani dall'Italia,
grazie a tutti .

sabato 25 gennaio 2014

COME PULIRE I CALAMARI



Prima di tutto i calamari dovranno essere freschi sia se appena pescati o decongelati. Cioe’ in entrambi i casi il mollusco si dovra’ presentare sodo e compatto. Anche un calamaro decongelato puo’ non esser fresco se trrscorso troppo tempo dopo lo scongelamento.
Lavare sotto l’acqua corrente. Su un tagliere tagliare con un coltello, la parte con i tentacoli (testa) poco sopra gli occhi. Con una leggera pressione spingere il centro dei tentacoli verso l’esterni, in modo che esca il becco della bocca (una specie di pallina).
Con le mani togliere dall’interno del calamaro “l’osso” una specie di listarella trasparente poi con l’aiuto delle dita svuotarlo da tutto il contenuto, facendo attenzione a non romperlo.
Sciacquare bene l’interno con acqua corrente poi procedere con l’esecuzione della ricetta.
Per fare la CALAMARATA O UN SUGO  e la FRITTURA andranno tagliati a rondelle
Per fare gli SPIEDINI tagliarli sui lati in modo da ottenere due pezzi
Per fare i CALAMARI RIPENI   lasciarli cosi’

TROCCOLI RISOTTATI CON CALAMARI





Ingredienti:
dose per tre persone
1 confezione di pasta fresca di grano duro tipo troccoli
500 gr di calamari
3 olive verdi grandi
4 filetti di alici
8 capperi sotto sale
300 ml di passata di pomodoro
sale pepe
 4 cucchiai olio evo
1 glio in camicia
1  bicchiere acqua calda
Esecuzione:
La pasta che ho scelto sono i Troccoli della ditta Maffei.
Si tratta di una pasta fresca da banco frigo, fatta con farina di grano duro che trovo in vendita nell’’ ipermercato Esselunga. Ottima perche’ rimane sempre al dente e la si puo’ cuocere risottata, cioe’ direttamente nel sugo . In questo modo assorbe tutti i sapori .
In una padella capiente versare circa 4 cucchiai di olio evo , la passata di pomodoro e l’aglio in camicia (intero con la pelle).
Pulire i calamari ( leggere post come pulire i calamari) e tagliateli ad anelli.
Tritate finemente i capperi (senza lavarli) e le olive. Aggiungete questo composto alla passata insieme ai calamari ed i filetti di alici.
Scaldate un po’ di acqua che userete ad allungare il sugo .
Fare cuocere i calamari per circa 5 minuti,  poi aggiungere la pasta. Questa si presenta  a forma di nido. Questo  nido dopo un po’ iniziera’ a slegarsi , aiutare questa operazione con un cucchiaio di legno in modo delicato.
Aggiungete circa mezzo bicchiere ( da nutella) di acqua calda , chiudete con coperchio e mescolate ogni tanto fino alla cottura. Se dovessero asciugare troppo aggiungere ancora un po’ di acqua,

venerdì 24 gennaio 2014

COME CUCINARE ALLA BRACE PESCI/MOLLUSCHI /CROSTACEI




La nostra famiglia adora cucinare alla brace, e non appena il tempo lo permette e non solo …si griglia.
L’esperto della griglia e’ mio marito,  devo dargliene atto ,io preparo le varie pietanze, ma lui e’ master grigliatore.
Il pesce in foto e' un Pargo di 1,5 kg che la settimana scorsa ci siamo concessi  e gustato in tranquillita'
Oggi vi spiego un semplicissimo intingolo perfetto per tutti i tipi di pesce e crostacei da fare alla griglia.

Ingredienti:
mezzo bicchiere (da nutella ) di olio evo
2 rami di rosmarino fresco
Sale pepe qb
2 spicchi di aglio in camicia
mezzo bicchiere di Prosecco

La foto accanto mostra il boccone piu' buono in tutti i pesci....la guancia






Esecuzione:
In un piccolo tegamino mettere l’olio_ il sale _ il pepe ed i due spicchi di aglio.
Fare scaldare il tutto_ poi non appena sara in temperatura spostare dal fuoco il tegamino e versare il Prosecco. Immediatamente si formera’ una schiuma. Rimettere sul fuoco altri 30 secondi poi togliere di nuovo per evitare che l’olio salga troppo di temperatura.
Ripetere questa operazione tre volte poi spegnere il fuoco.
Lavare i rami di rosmarino d asciugarli poi legarli insieme con spago alimentare.
Il mazzetto cosi’ ottenuto sara’ il vostro pennello con cui bagnerete in continuazione durante la cottura il pesce /crostacei /molluschi che state cuocendo alla brace, fino a quando non saranno cotti.


Inutile dire, che elemento fondamentale della cottura alla brace e’ la quantita e la qualita’ delle braci. La legna utilizzata dovra’ essere di prima qualita’ e di alberi non trattati, le braci dovranno essere abbondanti e di pezzatura grossa.

giovedì 23 gennaio 2014

....PRONTI PER SEMINARE .....





Come tutti gli anni  e’ arrivato il momento della semina protetta.


Rispettando quelle che sono le regole “lunari”,  cioe’ semina in luna calante per evitare un accrescimento troppo veloce della piantina, e di conseguenza la “filatura”,  entro il 29 gennaio , insieme alla mia principessa , semineremo i pomodori, zucchini , peperoncini e basilico.
Ovviamente i semini li abbiamo presi all'origine, ovvero dai migliori pomodori dell'anno scorso e dalle relative altre piante. 
Come faceva il mio Papa si schiaccia un pomodoro bellissimo e maturato  sulla pianta,  il succo ed i semini si mettono sopra ad un sacchetto da pane doppio poi si lasciano al sole dell'estate a seccare. Quando giunge poi il momento della semina si staccano uno ad uno e si procede.



Come terrario uso una confezione in cui erano riposti i mattoncini Lego, che una cara amica mi ha conservato. "Ti ho tenuto questa scatola a scomparti, secondo me potrebbe servirti........(parole testuali.
Si prepara un composto di torba e terriccio preso nella mia compostiera ( o terriccio universale) si riempono le vaschette per 3/4 poi si mettono circa 10 semini per vaschetta. Si ricopre con altro terreno poi con il nebulizzatore si bagna.
La cassettina va tenuta in un ambiente di servizio tipo garage o cantina dove la temperatura si aggiri sui 14/15 gradi.
Bagnare ogni 2-3 giorni ed attendere........dopo circa un mese dovrebbero iniziare a spuntare le piantine.
Ovviamente se si seminano gli zucchini occorrera' mettere non piu' di 4  - 5 sem,  mentre per basilico, insalata ed altre verdure da taglio su devono seminare a spaglio su tutta la superficie .
Pressare sempre il terreno sopra ai semini in modo che questi quando crescono non alzino il terreno.

mercoledì 22 gennaio 2014

ACQUERELLI CON ELEMENTO ACQUA


Anno 2001


La mia grande passione per il mare e per tutto cio’ che lo ricorda mi spinge spesso a realizzare oggetti o dipingere situazioni  dove l’elemento acqua e’ presente.

 Anno 1998










Tutti questi quadri sono ovviamente appesi alle mie pareti. Anni fa avevo scelto le pareti delle varie stanze, da alcuni anni, dopo che ho modificato cromaticamente le pareti della mia casa, ho deciso di appenderli tutti insieme alle pareti di una scala di servizio, lo preferisco .

martedì 21 gennaio 2014

COME REALIZZARE PARASPIFFERI CON MATERIALE DI RECUPERO




Con l’arrivo dell’inverno,  iniziamo ad avvertire la presenza di spifferi.
In questo post vi suggeriro ‘ come realizzare dei para-spifferi utilizzando materiale di recupero.
Anni fa un mio conoscente mi regalo due scatoloni di campionature di tessuti da divani, tende, tovaglie. Splendidi tessuti di vari tipi e fantasie. Ovviamente li ho gelosamente conservati in attesa di un loro utilizzo, ed e’ arrivato.
Per riempire i para-spifferi ho utilizzato vari indumenti smessi  o logori che ho provveduto a tagliare a piccoli pezzi. Quindi se desiderate cucirvi dei para-spifferi non buttate  nulla che sia di stoffa o di maglia.
Materiale occorrente:
scampoli di tessuto o campionature
indumenti o abiti smessi
forbici
macchina da cucire
ago e efilo
riga lunga e gesso
spillini
Esecuzine:
Per prima cosa occorre assemblare i vari pezzi di stoffa fino a realizzare un rettangolo che abbia il  lato lungo della misura che vi occorre.
Posizionateli su un tavolo in modo da abbinare i vari colori tra di loro. Con gli spillini unirli fra di loro poi cucire con punto lineare fra di loro.
Il rettangolo dovra’ avere unaìaltezza di circa cm 40.
Doppiate il tessuto con il lato dritto all’interno e cucite un lato corto ed un lato lungo.
Scaravoltate  il tubo cosi’ ottenuto.
Tagliate a pezzi vecchi calzini, maglioni,  strofinacci etc ed infilateli poco alla volta senza pressare troppo all’interno del para-spifferi.

Qunado sara’ pieno cucite a mano il fondo ripiegando leggermente all’interno entrambi i bordi. In questo modo rimarra’ pulita la cucitura.


lunedì 20 gennaio 2014

MIRTILLINO (LIQUORE AI MIRTILLI)


E’ quasi finito il tempo dei mirtilli... . . . . . .ma potete prender nota per il prossimo anno.
Questo liquore e’ femminile, dolce e forte ,di facile esecuzione.

Ingredienti:
1 kg di mirtilli freschi
1 litro di grappa
500 gr di zucchero di canna
1 vaso di vetro chiusura ermetica







Esecuzione:
Lavare accuratamente i mirtilli e lasciarli asciugare.
Versare la grappa nel vaso ed unire lo zucchero.
Mescolare bene, affinche 'lo zucchero inizi gia' a sciogliersi.
Versare i mirtilli .
Chiudere bene il vaso e periodicamente mescolare affinche' lo zucchero si sciolga completamente.
Consumare dopo un mese circa, i mirtilli dovranno "appassire " e rilasciare parte del loro sapore e  colore .
Si serve ghiacciato insieme ai mirtilli  ottimo anche sul gelato


domenica 19 gennaio 2014

TAGLIOLINI POMODORO E BASILICO





Un gustosissimo piatto , adatto ad ogni stagione. Se poi lo farete in piena estate quando i pomodori sono nel pieno della loro maturazione, ed il basilico cresce rigoglioso sotto ai raggi del sole estivo, il risultato sara' divino !!!

INGREDIENTI:

1 kg  pomodoro datterino o vesuvio o pizzuttello
2 spicchi di aglio
1 confezione  di basilico fresco (2-3 rametti)
olio EVO qb.
sale fine
pepe
1 pizzico di zucchero
ESECUZIONE:
Lavare i pomodori e tagliarli grossolanamente. In un tegame mettere 3 -4 cucchiai circa di olio EVO  e lo spicchio d’aglio schiacciato  e lo zucchero. Unire anche il pomodoro e fare cuocere con il coperchio un po’ aperto in modo che si asciughi un po’ per circa 10  minuti
. Poco prima che si asciughi aggiungere il basilico pulito intero.  In genere mentre si scalda l’acqua e si cuoce la pasta il sugo e’ pronto.

CONSIGLIO:
Il segreto per fare una buona pasta e’ quello di togliere la pasta dall’acqua quando morsicandola il centro e’ ancora visivamente bianco. Mettere il sugo qualsiasi esso sia in una padella grande antiaderente scaldarlo ed unirvi la pasta  ed mezzo bicchiere dell’acqua di cottura. Mescolare a fiamma alta fino a quando la pasta non avra’ assorbito tutta l’acqua, se fossero ancora poco cotti , ripetere l’operazione.



sabato 18 gennaio 2014

PESTO ALLA "GENOVESE"





In questi giorni, ho raccolto il basilico che ho seminato questa primavera.
Ho anche trovato una coccinella che vagava sulle foglie, e subito ne ho approffittato e l'ho fotografata.
Durante tutta l’ estate l’ho utilizzato le due profumatissime foglie e , siccome ormai il freddo e’ alle porte, ho raccolto le ultime foglie per preparare il mio pesto alla “genovese”.

Il vero pesto dovrebbe essere pestato nel mortaio, ma io non l’ho, quindi utilizzo un semplicissimo robot da cucina.
Ingredienti:
100 gr di foglie di basilico (io ho utilizzato anche i fiori)
30 gr di pecorino sardo stagionato
 6 noci

50 gr di pinoli
30 gr parmigiano reggiano stagionato
Mezzo bicchiere (tipo nutella) di olio evo (extra vergine d’oliva)
Mezzo cucchiaino di sale fine di Cervia
2 cubetti di ghiaccio
1 contenitore di plastica per fare il ghiaccio

Esecuzione:
Lavare ed asciugare bene il basilico.
In un robot  da cucina frullare olio, pinoli, parmigiano, noci sgusciate, pecorino, sale, ghiaccio.
Il ghiaccio serve ad evitare che la crema ottenuta si scaldi e che a contatto con il basilico lo “alteri”.
Ottenuta la crema, aggiungere il basilico e frullare. Io lascio che il composto non sia troppo fine in quanto preferisco avere un po’ di crocccantezza al palato.
Trasferire il composto nel contenitore per fare i cubetti di ghiaccio, chiudere e riporre immediatamente in freezer.
Il giorno successivo , togliere i cubetti formati, e metterli in un sacchetto idoneo al feezer.
Con la quantita’ indicata si ottengono due contenitori (come in foto) piu’ una tazzina da caffe’.
Un cubetto sara’ sufficiente per 1 piatto di pasta.

venerdì 17 gennaio 2014

TRILOGIA DI FESTE DI COMPLEANNO

Oggi si conclude la trilogia di feste per il settimo compleanno della nostra bambina. Quest'anno abbiamo diviso i piccoli amici in gruppi di conoscenza ed ho organizzato a casa nostra le feste.
Per l'occasione e' ricomparsa la Maga Art Attak (cioe' io) che si occupera' dell'animazione.


Giochi a premi,  truccabimbi baby dance, realizzazione dei regalini per piccoli invitati _ scaletta dei giochi  etc poi magari nei prossimi giorni vi mostro anche qualche scatto dei dettagli tecnici.
Tutto cio' ha richiesto da parte mia un grosso impegno organizzativo, tanto che ho dovuto per forza trascurare anche il mio blog.
Io mi sono divertita ed i bambini pure !
Oggi festa grande con anche genitori del gruppo "amiche dalla nascita" ovvero sei mamme diventate poi amiche che frequentavano il corso pre-parto insieme a me, con i relativi mariti e figli nati dopo.
Saremo 10 bambini e 12 adulti.
Unica nota dolente ....che stano ma vero .... la cultrice del mangiar sano e del faccio tutto io..... questa volta non ha preparato nulla da mangiare, nemmeno un dolcetto. Tutto acquistato.
Ovviamente il meglio che secondo me potevo trovare tra pasticeria e forno.
Sono pronta ...verso le 16 arriveranno ed ora vado a travestirmi e truccarmi.
Clood


giovedì 16 gennaio 2014

CALZONE MODIFICATO CALZONE RICAMATO




Anni fa ho modificato dei calzoni che avevo.
Si trattava di un paio di calzoni SLIM neri in tessuto elasticizzato semi lucido ( da sera) . Volevo realizzare un capo esclusivo, quindi ho scucito le gambe sul fondo ed ho creato un effetto zampa d’elefante con un inserto in eco pelle sempre nero.
Sul lato esterno ho poi ricamato con delle paiettes due calle rosse.

Alcune volte li ho usati. Probabilmente lo farei ancora, ma purtroppo il tempo mi ha un po’ appesantito, quindi non mi vanno piu’ bene, ma li ho ancora conservati nel mio armadio….non si sa mai….

mercoledì 15 gennaio 2014

COME RICAMARE CON LE PAILLETTES




Avete un vecchio bikini o costume che e’ ancora in buono stato _ ma vorreste rinnovarlo ?
Allora una ottima idea potrebbe essere quella di creare un motivo astratto e decorarlo.
Prima di tutto si deve prendere della carta velina e su questa disegnare il disegno che si vuole ricamare.
Poi con ago e filo imbastire il foglio al tessuto nella posizione desiderata.
Iniziare quindi a ricamare le paillettes. Queste si ricamano con una sorta di punto all’indietro. Ovvero si infila prima l’ago nel tessuto dalla parte del rovescio verso l’esternno avendo cura di fare un nodo al filo. Poi si infila l’ago nella paillettes dalla parte concava e si fora il tessuto scendendo della stessa distanza che c’e’ tra il centro della paillettes e la fine di questa. Si esce quindi dal tessuto sulla parte dritta e si rinfila la paillettes come prima. In questo modo le paillettes vengono come sovrapposte per meta’ l’una sull’altra.
Cercare di seguire una linea dritta e di mantenere sempre la stessa distanza.
Se si deve fare un disegno pieno occorre sempre ripartire dalla stessa parte in modo che le paillettes seguano lo stesso senso.
Terminato il disegno strappare delicatamente la carta velina e sistemare le paillettes che eventualmente si fossero spostate,
Anche questo lavoro l'ho realizzato parecchi anni fa. 
Imparata la tecnica non la si dimentica piu' .

domenica 12 gennaio 2014

CARRETTO DI RECUPERO




Insieme alla mia bambina_ l’hanno scorso abbiamo pensato di costruire un carretto utlizando quasi interamente materiale di recupero.
Con un po’ di fantasia, una scatola da scarpe tagliata _ tanta colla _ tappi da latte _ corda per traino_ etc etc  ecco il risultato. C'erano poi anche due passeggeri..... delle bamboline fatte in lana cardata.
Ovviamente il carretto aveva una tenda da sole ed una seduta interna per le bamboline_ nonche’ un angolo relax rivestito con dei piccoli centrini in lana.

E’  stato per molto tempo uno dei suoi giochi preferiti .





sabato 11 gennaio 2014

TARTARE SALMONE GAMBERONI VONGOLE



Io adoro  tutte le " crudite ",  in particolare quelle di  pesce e di crostacei.
Approfittando del fatto che questa estate abbiamo "pescato" vongole ho inventato questa ricetta.
Ingredienti:
200 gr di vongole con conchiglia che cotte e sgusciate risulterannno circa  1 tazzina da caffe' 
1 filetto di salmone da circa 100 gr
6 gamberoni
alcune scaglie di zenzero marinato  (vedere etichetta sotto vetro zenzero marinato)
alcuni filii di erba cipollina fresca
un pizzico di imo fresco
alcune gocce di salsa di soia e di tabasco

Esecuzione:

Tutto il pesce che ho usato ,ad eccezione delle vongole, e' crudo, ovviamente gia' abbattuto.
Tagliare a cubetti con un coltello il salmone , i gamberoni ( prima togliere con uno stuzzicandente il filo nero che si vede in trasparenza sulla schiena, ovvero l'intestino).
Per quanto riguarda le vongole io ho usato una confezione di vongole che avevo raccolto e congelato questa estate in vacanza ( leggere post con etichetta cercando fra cio che ci circonda ........MARE VONGOLE e FANTASIA.)
Il mio consiglio, pero' ,e''' quello di  comprare vongole fresche, quindi gia' decantate, e di non usare quelle che si trovano in commercio congelate ,perche' spesso , hanno un gusto alterato .

In un tegame con un filo d'olio evo ed uno spicchio di aglio in camicia fare aprire le vongole a fuoco alto e con il coperchio. Quando saranno tutte aperte, sgusciatele e tenete in un recipienti il liquido di cottura. Quando lo verserete fate attenzione a non utilizzare il fondo , dove potrebbe essersi depositata della sabbia.

Tritare l'erba cipollina, lo zenzero marinato.
In una ciotola unire tutti gli ingredienti di cui sopra, poi aggiungere un pizzico di timo fresco e  mescolare delicatamente. Aggiungere poi  alcune gocce di salsa si soia e di tabasco che serviranno a dare un po' di acidita' al piatto.
Aggiungere le vongole ed un cucchiaio del liquido di cottura. 
Regolare di sale pepe ed olio evo.
I consigli di Cloodreams 
A questo punto lo si puo' presentare  nella doppia ciotola come ho fatto io, mettendo del ghiaccio in quella sottostante, oppure fare delle palline utilizzando la pellicola trasparente tipo "chupa chups", riporle in frigo per un paio di ore, poi disporle a piacere in un piatto da portata o singolarmente dentro ad un bicchierino riempito per meta' di chicchi di melagrana.


venerdì 10 gennaio 2014

VESTITO ROVINATO VESTITO RICAMATO



Avete macchiato un vestito e non volete buttarlo ?
Purtroppo a me succede spesso. La cattiva abitudine di usare la varechina per smacchiare, spesso mi porta a creare nuove macchie decolorate negli abiti che indosso al momento dell’operazione.
Anche questo abito era stato danneggiato cosi’ ho deciso di ricamare un motivo floreale con corallini e paillettes che mascherasse le macchie .