mercoledì 30 luglio 2014

BRACCIALE CON LINGUETTE LATTINE

Originale braccialetto che sicuramente non passera’ inosservato.
La moda ha portato alla ribalta la bigiotteria pacchiana, e devo confessarvi che mi piace molto. Per chi mi segue, sapra’ che sto raccogliendo lattine per un progetto che devo realizzare.
Girovagando per la rete ho fatto mia una idea che trovo veramente geniale. . .  utilizzare le linguette delle lattine per fare bigiotteria.

Materiale occorrente:
linguette lattine
martello
nastro di raso o elastico colorato o ritagli di magliette di cotone




Esescuzione:
Prima di tutto occorre battere con un martello, le linguette in modo che tutte le parte taglienti vengano eliminate.
Poi procuratevi dei nastri a vostro piacimento. Io ho usato dei nastrini che in genere utiizzo per decorazioni natalizie, color oro e argento in quanto le linguette erano color alluminio e color oro (coca senza caffeina) .
Sovrapporre a meta’ le linguette, sempre nello stesso modo poi passare il nastrino , prima tutti i buchii in alto poi tutti i buchi in basso . Se si utilizza un nastro dello stesso colore , quando si passa ai buchi sottostanti lasciare una anella in modo da utilizzarla per la chiusura.
Il nastro va passato sempre nello stesso modo , prima verso il basso poi da basso verso l’alto.


E’ una  lavoro di semplice esecuzione. Io l’ho fatto insieme alla mia piccola, che mi ha suggerito l’utilizzo dei due nastri.






martedì 29 luglio 2014

OSPEDALE DELLE TARTARUGHE E MARE PULITO




In occasione di una vacanza a Riccione (Italy) ho visitato un Ospedale per tartarughe marine . In collaborazione con vari enti, i pescatori  portano le tartarughe ferite in questo centro, dove grazie all’aiuto di Volontari e delle offerte dei privati riescono a salvare questi animali. Le tartarughe spesso rimangono impigliate nelle reti dei pescatori, oppure vengono accidentalmente pescate da questi. Capita anche che vengano soccorse direttamente in mare perche' ferite da eliche o perche' abbiano ingoiato qualche oggetto strano,
E ‘ una gita interessante da fare. All'interno si puo' assistere ad un breve filmato che documenta alcune tappe di un salvatoggio  ed altro poi e' possibile vedere le varie tartarughe nelle vasche in attesa della loro guarigione.
Venire a contatto con queste realta'aiuta a sensibilizzare i piccoli e non solo, D educarli al rispetto della natura e del mondo animale in genere.
 All’esterno i volontari hanno creato una gigantesca tartaruga fatta con rifiuti raccolti in spiaggia.
Mi e’ sembrata una bella idea quindi l’ho fotografata perche’ meritava che fosse condivisa.

lunedì 28 luglio 2014

14.000 AL MIO BLOG



Grazie a tutti di cuore !
Vorrei dirvi che le vacanze estive hanno rallentato la mia normale attivita', ma ho in serbo per tutti voi tante nuove idee originali  da condividere.
Buona estate a tutti voi !  A prestissimo !!

domenica 27 luglio 2014

DAIKON IN AGRO CON TROPEA (vegano)



Continua la contaminazione vegan-vegetariana

Mi piace la contaminazione.
La nostra vita sarebbe noiosa se non fosse influenzata dal  tempo in cui viviamo_ dalle mode _ dalle passioni _ dal futuro e dal passato.
E’ per questo motivo che _ da sempre _cerco di forgiare la mia vita e la mia alimentazione traendo il meglio da cio’ che mi circonda _ creando un qualche cosa a misura per me e per la mia famiglia senza entrare nel fanatismo sempre   pur rispettandolo.
Daikon in agro con tropea e' ' la prima ricetta rielaborata  che aprira' questa nuova etichetta ;
contaminazione .....vegan-vegetariana in cucina.
L'ho trovata molto gustosa  e dal sapore particolare quindi ho deciso di condividerla.
Il DAIKON . . . . .cosa e' ?
Una radice che e' tipo un ravanello gigante _ lo si puo' consumare sia crudo che cotto
Il Daikon e' conosciuto per le sue proprieta' disintossicanti e per la sua capacita' di aiutare a sciogliere i depositi di muco e grasso causati da un consumo eccessivo di prodotti di origine animale- 



 Ingredienti:
dose per 4 persone
1 Daikon di circq 600 gr
1 cipolla tropea
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiai di acqua 
sale e pepe
Esecuzione:
Fare rosolare nell'olio la cipolla tropea affettata sottilissima.
Lavare e pelare il Daikon e fare dei cubetti ed aggiungerli alla cipolla,
Continuare la cottura ed aggiungere 4 cucchiai di acqua.
Regolare di sale e pepe.
Aggiungere l'aceto di mele ed il cucchiaio di sciroppo d'acero.
Continuare la cottura per alcuni minuti _ fino a quando non si sara' asciugato.
Ottimo contorno 
Il Daikon rimarra con una consistenza compatta.


giovedì 24 luglio 2014

EVVIVA ...RICCIONE



Durante una vacanza estiva a Riccione (Italy) famosissima localita’ balneare della riviera romagnola, ho scoperto un grazioso locale : “        Evviva”.
Queste foto le ho scattate nel giardino esterno. I vari elementi assemblati hanno attratto la nia attenzione.
Dal puinto di vista estetico anche l’interno e’ molto originale. E’ stato ricavato dai locali delle ex lavanderie del Grand Hotel di Riccione. Gli ambienti sono stati trasformati solo in parte lasciando il piu’ possibile la traccia di cio’ che era in origine. Dal punto di vista della qualita’ del servizio, non posso esprimere un giudizio che vada oltre alla merenda di meta’ mattina che ho provato. Giudizio positivo.


domenica 20 luglio 2014

LAMPADARIO FAI DA TE






 La Stanza che aveva bisogno di due lampadari aveva un soffitto basso, e non trovavo nulla che avesse le caratteristiche che cercavo.

Saro’ ripetitiva, ma ho deciso di provare a realizzarli da sola.

Materiale occorrente:

Rete plastificata da coniglio (la si trova in ferramenta) di maglia rettangolare

Forbici da ferro

Porta lampada

Rafia color neutro

Esecuzione:

Tagliare due quadrati di rete cm. 50 x 50 e fare una apertura centrale per passare il cavo (qual’ora non si riuscisse diversamente).

Ora occorre riempire tutto il quadrato di rafia. Procedere quindi con un filo lungo almeto 1 metro composto da tre/4 fili.

Passare all’interno della rete (dentro poi fuori ) e ritornare indietro.

Quando il quadrato sara’ ben riempito, procedere a dare la forma con le mani, in modo che sembri un fazzoletto piegato.

Infilare il cavo porta lampada e fare la misura che si desidera.

Fissare poi al soffitto come un normale lampadario.

By Cloodreams Maggio 2003

venerdì 11 luglio 2014

COME RINNOVARE MOBILI VINTAGE

 C’era una volta una cucina composta da tanti pezzi diversi. 
Era nata dall'unione di alcuni vecchi pensili in formica effetto legno, da una base con tre sportelli e tre cassetti in legno massiccio, da un vecchio mobile da cameretta dei ragazzi anni 70 sempre effetto legno in laminato (vedere primo schizzo).












Ovviamente il suo aspetto era trasandato e non si sentiva in linea con la moda, mi chiese di aiutarla nel cambiamento . Accettai con entusiasmo, anche se fu un lungo lavoro.

Furono  smontati tutti i pezzi e fu riassemblato in modo diverso. Il vecchio armadio a due ante e' diventoì una dispensa grazie alle nuove mensole interne.. . . . . . . .
. . . . . . . . . .
Fu uniformato il tutto con effetto legno.. . . . . . . . . . 
Materiale occorrente:
carta abrasiva fine
stucco per legno
spatola
maniglie nuove
trapano con punta per legno
pennelli di varie misure
rullino piccolo e medio con vaschetta per colore
smalto epossidico bicomponente color avorio e color beige
spatola in silicone effetto legno
guanti
cartoni e carta per proteggere pavimento

Esecuzione;
Prima di tutto ho dovuto trovare uno smalto che si aggrappasse bene sulla formica (laminato) e lo smalto epossidico si presta bene,Occorre seguire bene le istruzioni per l'utilizzo e la  diluizione, e non indugiare nella stesura perche' si secca presto.
Pulire i vari mobili con acqua ed ammoniaca. Smontare ante, cassetti, maniglie.

Stuccare i buchi delle vecchie maniglie, e carteggiarli dopo che si sara'asciugato lo stucco in modo che al tatto non si senta nessun rilievo.
Proteggere il pavimento con cartoni ed indossare guanti.
Diluito il colore stendere per primo quello  che si desidera rimanga sotto come venatura (comunque sempre quello piu' scuro )
Utilizzare il rullino per grandi superfici ed il pennello piu' piccolo per i dettagli.
Attendere almeno 1 giornata che si asciughi poi procedere alla stesura del secondo strato. Appena terminato impugnare la spatola e con mano ferma partendo dall'alto verso il basso, stendere il secondo colore esercitando una lieve pressione e facendo un movimento di polso. Consiglio di provare prima questo movimento su un pezzo di legno dipinto nello stesso modo, cosi' che ci si possa allenare.
Fare cosi' tante "strisce" una accanto all'altra che sembreranno le venature del legno.
Far asciugare una giornata poi procedere con l'assemblaggio ed il montaggio di maniglie e quant'altro. 
Io sono rimasta entusiasta dell'effetto finale e Voi ?
Primavera 2010